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domenica 4 maggio 2014

IL NOSTRO PROGRAMMA: TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

La visibilità sulla modalità di gestione della P.A., è una sensibilità etica e morale, prima che un obbligo imposto da norme. La trasparenza è ingrediente fondamentale dell’assunzione di responsabilità e garantisce non solo il rispetto formale del principio di eguaglianza, ma si pone come stimolo alla rimozione di quegli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono al cittadino di partecipare fattivamente all’organizzazione politica, economica e sociale della nostra città.
E’ necessario restituire credibilità alla P.A., cercando di ricomporre quella profonda frattura che si è instaurata tra le istituzioni e i cittadini. Noi crediamo che il punto di partenza sia quello di ricreare nelle persone uno spirito nuovo a favore dell’istituzioni, partendo da una concezione dell’Ente come luogo comune di ogni cittadino, luogo dove ciascuno ha il diritto di accedere liberamente, per le proprie esigenze personali o collettive, siano esse propositive, dichiarative o di controllo, diffondendo tra questi la consapevolezza che gli amministratori e i dipendenti tutti, sono al loro servizio.
Dobbiamo eliminare concretamente quel luogo comune che vede la struttura comunale non incline a perseguire gli obiettivi di efficienza e efficacia della P.A.

Ma occorre dare ai cittadini prova tangibile dell’operato trasparente della P.A., facendoli partecipare fattivamente nelle decisioni fondamentali per la città e ponendo preventivamente dei punti fermi per la Castel Guelfo che vogliamo, a dimostrazione che l’operato della P.A. sarà finalizzato a tutela degli interessi collettivi senza nessuna violazione dei principi di eguaglianza, di libertà, di giustizia sociale e di legalità.
Riteniamo che gli amministratori tutti devono essere i meri esecutori delle scelte e degli indirizzi forniti dai cittadini. I cittadini tutti saranno chiamati a partecipare nelle decisioni importanti, strategiche per lo sviluppo della città. La partecipazione attiva della città al processo decisionale non rappresenta per il nostro gruppo un aspetto meramente formale del modo di governare, ma costituisce un aspetto sostanziale per la costruzione nel paese di una democrazia reale, di una società solidale basata sulla concretizzazione di una uguaglianza sostanziale.

Ecco allora che ci prefiggiamo non solo di proporre assemblee pubbliche rivolte a tutta la cittadinanza, ma di concertare incontri, con l’intento non solo di fornire informazioni circa l’operato della P.A. ma soprattutto di ricevere idee, progetti, suggerimenti, critiche e richieste dai cittadini, associazioni, comitati, ecc.
Occorre altresì infondere tra i nostri ragazzi la consapevolezza che la gestione della cosa pubblica riguarda in concreto il loro futuro e che i valori diffusi dalla nostra Costituzione rappresentano i valori fondanti della convivenza civile e sociale del nostro paese, basati sui principi dell'accoglienza, della tolleranza, della solidarietà, del confronto democratico.



IL NOSTRO PROGRAMMA - LA NOSTRA IDEA DI GOVERNO

Castel Guelfo di Bologna è un grande paese che merita di essere governato con determinazione, coraggio, competenza.
Bisogna guidare la nostra comunità con la consapevolezza che il contesto economico e sociale attuale è particolarmente delicato. Occorrerà costruire a livello locale le condizioni per ridurre l’impatto negativo della crisi attraverso il rilancio economico, sociale e culturale.
Castel Guelfo di Bologna ha il diritto e il dovere di riprendere un cammino di progresso civile, sociale, economico e culturale: si tratta, quindi, di dare vita ad un progetto di governo ambizioso e realistico al tempo stesso, sul quale mobilitare le migliori energie cittadine.
L’impegno del Sindaco e del gruppo che lo sostiene sarà rivolto all’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile, equo ed inclusivo, capace di realizzare una buona qualità sociale, ambientale e produttiva.
Le amministrazioni locali sono chiamate, nel quadro istituzionale, ad una radicale innovazione delle politiche, volta ad obiettivi di tenuta sociale e di rilancio economico.
Anche a livello territoriale, infatti, si tratta di svolgere una concreta funzione pubblica di qualificazione dello sviluppo, nella direzione dell’interesse generale.
Il paese è infatti la dimensione sociale più sollecitata sia dai processi socioeconomici in atto (la crisi economica e produttiva, l’immigrazione, la trasformazione dei modelli di mobilità e di consumo), sia dal diffuso senso di insicurezza, da una domanda di protezione che riguarda il lavoro, il reddito, ma anche la salute e l’ambiente.
Siamo convinti che il ruolo di regolazione del sistema pubblico resti indispensabile per la tutela degli interessi dei deboli, nei rapporti di lavoro, nei diritti individuali e collettivi, per la tutela dei beni sociali, tra cui in primis l’ambiente e la salute.
Consideriamo centrale e strategico l’investimento a favore delle scuole e dei giovani e valutiamo le politiche per l’infanzia di primaria importanza per un paese che vuole avere una prospettiva, un domani migliore, una comunità sostenuta da relazioni solide.
Coesione sociale, qualità della convivenza urbana, sviluppo: sono questi i tre assi fondamentali della nostra proposta politica; scommettiamo su un nuovo paradigma di crescita che veda la sostenibilità come elemento centrale dello sviluppo.
Castel Guelfo di Bologna non ha bisogno di crescere dal punto di vista del consumo del territorio, ma di riqualificazione dello stesso. Questa realtà consegna alla prossima amministrazione la responsabilità e il dovere di scelte appropriate ed efficaci in materia di bilancio, di politiche tariffarie, coinvolgendo sulle scelte i cittadini, di organizzazione ed erogazione dei servizi. L’autonomia finanziaria dei Comuni implica, in questo contesto, una responsabilità nella selezione delle priorità e grande impegno nelle azioni di controllo e contrasto dell'elusione e dell'evasione fiscale.
L’idea di paese che proponiamo è questa: una città che protegge, che include, investendo nei suoi servizi sociali, educativi, sanitari, culturali, e progetta, creando le condizioni per uno sviluppo centrato sull’innovazione, sulle qualità umane e ambientali, sulla sostenibilità e sulle infrastrutture del proprio territorio.

sabato 26 aprile 2014

PRESENTATI I CANDIDATI DELLA LISTA CIVICA "LA TUA CASTEL GUELFO"

Ecco la nostra lista a sostegno della candidatura di Francesco Dalto a sindaco di Castel Guelfo per la lista "La tua Castel Guelfo"

BELLINI Francesca, 26 anni, nata a Castel San Pietro Terme 10/03/1988 ( laurea in tecniche di laboratorio biomedico) analista sanitario in microbiologia

PERRELLA Carmela, 30 anni, Corigliano Calabro 20/05/1983 (Laurea in infermieristica ) impiegata Infermiera


MIRANDA Brigida, 32 anni, Ottaviano 7/8/1981 giornalista (laurea in scienze internazionali e diplomatiche) giornalista










CIVOLANI Maria Elena, 54 anni, Castel Guelfo di Bologna 10/03/1960 (diploma di ragioneria ) commerciante









CIVOLANI Maria Angela, 40 anni, Faenza 13/2/1974 (diploma segretaria di amministrazione) commerciante







FALATO Angela , 48 anni, Telese 31/01/1966 Abilitazione all'insegnamento nelle scuole del Grado Preparatorio Impiegata infermiera professionale









MUSIANI Veronica, 42 anni, Bologna 19/04/1972 laurea in economia e commercio e master in economia all’estero MSc Econonomycs - impiegata







VANNINI Stefania, 40 anni, Castel San Pietro 16/12/1973 (diploma magistrale – diploma infermiera professionale – impiegata infermiera professionale)







SACCHELLI Paolo, 58 anni, Bologna 19/03/1956 (geometra – SPS srl)





GUASTAFIERRO Giovanni, 34 anni, Pompei 17/01/1980 (laurea in ingegneria telecomunicazioni ) impiegato project managment e libero professionista








FERRULLI Angela Anita, 19 anni, Grumo Appula 7/6/1994 (diploma alberghiero)

giovedì 17 aprile 2014

SULLA TARES E GESTIONE DEI RIFIUTI CI PREME RIBADIRE CHE...

Caro sindaco,
è ovvio che lei deve guardarci costantemente ai costi della gestione rifiuti visto che finora ha governato lei e non certo l’opposizione alla quale – ricordiamo – non sono stati consegnati nemmeno i documenti del bilancio in tempo utile. Figuriamoci se ci era dato di visionare il piano finanziario sulla gestione dei rifiuti. Il tema che noi solleviamo è che, nel nostro territorio, sta passando il pessimo messaggio che, se anche hai la raccolta differenziata al 66%, alla fine paghi la Tares più alta del Circondario, quell’ente che dovrebbe agire secondo una logica di Area Vasta e di cooperazione.
In più ci piacerebbe sapere se lo “sconto” di 56mila euro sulla cifra inizialmente proposta è servito per esempio ad abbattere un po’ l’aumento dovuto alla Tares per le nostre imprese. Forse le è sfuggito che per tre Comuni della Vallata, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio, è stato stanziato attraverso il Circondario un fondo di sostegno alle imprese di 150mila euro. E dov’era Castel Guelfo quando in Vallata si stanziavano questi fondi? Forse che a Castel Guelfo le imprese soffrono meno che a 30 chilometri di distanza?

L’operato di un sindaco sarà pure limitato in questi ambiti, ma ci si può far sentire, si può alzare la voce come fa per esempio a Forlì il sindaco Pd Roberto Balzani che sta conducendo una strenua battaglia per riappropriarsi della gestione dei rifiuti. La proposta di voler ricorrere a un bando pubblico nel 2016 ci sembra poi una implicita ammissione di responsabilità… quando mai prima d’ora avevate messo in discussione l’operato di Hera? Il tutto – guarda caso – dovrebbe andare a coincidere con la scadenza della convenzione sulla gestione della discarica di via Pediano con Herambiente: e siccome dopo anni in cui le opposizioni sollevano il tema di una gestione quantomeno problematica da parte della multiutility, cui si aggiungono multe milionarie dell’Antitrust (1,9 milioni di euro per abuso di posizione dominante) e indagini in corso, finalmente anche a Imola stanno ripensando a un altro tipo di gestione, probabilmente anche Castel Guelfo recepirà il solito diktat imolese senza indagare soluzioni più adeguate e mirate per il territorio. E' inutile sviscerare gli esempi che fanno lievitare i costi della gestione dei rifiuti... ce l'ha un piano finanziario da mostrare ai cittadini e magari anche ai consiglieri di opposizione per una normale operazione di trasparenza? Così si possono confrontare i costi dei servizi con quelli erogati da altre aziende che magari hanno fatto della vicinanza al cittadino la loro mission, piuttosto che trasformarsi in un colosso finanziario che, negli ultimi anni, ha già incorporato per fusione due aziende pubbliche del Nord-Est, Acegas e Amga, senza che si possa sapere quanti e quali debiti abbiamo recepito o ereditato da queste aziende. Il confronto è strumentale e senza base? Allora aspettiamo con ansia il piano finanziario gestione rifiuti di Castel Guelfo, magari degli ultimi cinque anni, così ci si può rendere conto del perché il costo è lievitato a fronte di una percentuale di raccolta differenziata di tutto rispetto.


Francesco Dalto, candidato sindaco La Tua Castel Guelfo

mercoledì 16 aprile 2014

GESTIONE RIFIUTI E TARES, QUELLO CHE NON VI HANNO DETTO E QUELLO CHE VOGLIAMO FARE

Consci della grandissima sensibilità dei cittadini di Castel Guelfo rispetto al tema dell’ambiente e del fatto che questo Comune, insieme a Mordano, sia stato uno dei più virtuosi sul fronte della raccolta differenziata giunta a quota 66% contro il miserrimo 42% della provincia di Bologna che ci colloca all’ultimo posto nella classifica regionale, non possiamo tacere a questo punto su quei dati concreti, (ma realmente concreti!) che altri omettono di darvi.
La raccolta a Castel Guelfo raggiunge una percentuale tra le più alte del Circondario eppure i nostri cittadini proprio nel 2013 hanno pagato la Tares più alta del Circondario: 226 euro pro capite. Secondi solo a Bentivoglio nella Provincia di Bologna che, sempre con la gestione di Hera, fa pagare ai suoi cittadini più di 230 euro pro capite.
Ma come? I cittadini più virtuosi del Circondario pagano la Tares più alta di tutti gli altri meno virtuosi? Questo il paradosso che non capiamo. Qualcuno potrebbe obiettare che a Castel Guelfo, in proporzione al numero della popolazione, ci sono molte aziende e forse questa condizione potrebbe inficiare il dato. E allora siamo andati a prendere i valori assoluti relativi alla gestione dei rifiuti. Gestione che dal 2009 al 2013 passa da 604mila 916 euro a oltre un milione di euro nel 2013. Qualcuno obietterà che nel 2013 è presente la quota statale: allora la sottraiamo e arriviamo comunque a circa 880mila euro. Ma ribadiamo, anche con la quota statale “incorporata” non si capisce perché a Castel Guelfo i cittadini abbiano pagato più degli altri nonostante l’altissima percentuale di raccolta differenziata. E' questa la gestione associata dei Tributi del Nuovo Circondario Imolese che non è riuscito nemmeno a rendere omogeneo il prelievo fiscale per i suoi 10 Comuni soci?



Altro dato clamorosamente mancante lo rileviamo dall’ultimo rapporto SGRU (Servizi Gestione Rifiuti Urbani) al 2012. E’ un rapporto regionale, della Regione di Vasco Errani che sempre Pd è. Ci sono quattro province dove il costo per lo smaltimento di una tonnellata di rifiuti è più alto che altrove: Parma, Ferrara, Rimini e Bologna. Di queste due, Bologna e Rimini, sono gestite per gran parte da Hera. Nella nostra provincia smaltire una tonnellata di rifiuti costa 260 euro, quando la media regionale oscilla tra i 150 e i 200. Perché? Non lo sappiamo. O meglio, non ce lo dicono. Perché a Forlì o a Ravenna, dove pure c'è la gestione di Hera, trattare una tonnellata di rifiuti costa meno che a Bologna o a Rimini?

COSTO MEDIO PROVINCIALE PER TONNELLATA DI RIFIUTO TRATTATO (2011)


Sul territorio imolese è presente la più grande discarica della Regione, pronta ad ampliarsi nel 2016 sul versante ravennate. Perché? Quanto frutta questa discarica? Perché prendiamo rifiuti da fuori Regione? Non ce lo dicono.
Il dubbio serio, allora, è che la gestione di Hera c’entri parecchio con i costi per la gestione dei rifiuti a prescindere dalla quota statale che con la Tares abbiamo spedito direttamente a Roma. Cosa vogliamo fare noi? Intanto chiamare Hera a un tavolo di confronto. Se non li obblighiamo mai ad ascoltarci, ma accettiamo passivamente tutto ciò che ci viene imposto da Imola e dal Circondario non cambierà mai nulla. Possibilmente il tavolo di confronto lo vogliamo aprire alla presenza di tutti i Comuni del Circondario, ma possiamo farlo anche da soli. Vogliamo chiedere conto a Hera di questi dati e di un piano finanziario del Comune di Castel Guelfo che non abbiamo visto.
Per trovare esempi virtuosi non serve andare lontano. Ci sono otto Comuni di Bologna e tre di Modena che hanno fondato la Geovest, una società intercomunale che ha fatto della raccolta differenziata la sua mission principale. Il Comune di Sala Bolognese, pur avendo il 56,1% di percentuale di raccolta differenziata ha avuto una pressione fiscale di poco più di 100 euro pro capite.

Questi sono dati concreti. E questi dati noi li indagheremo davvero.

Francesco Dalto, candidato sindaco La Tua Castel Guelfo
Brigida Miranda, candidata al Consiglio comunale La Tua Castel Guelfo


venerdì 11 aprile 2014

VIENI A CONOSCERE IL CANDIDATO SINDACO FRANCESCO DALTO




Vieni a conoscere il candidato sindaco per la lista civica La Tua Castel Guelfo, 

               Francesco Dalto. 

Potrai fare domande e proposte per il nostro programma elettorale. Queste sono le date dei nostri banchetti pubblici, organizzeremo a breve anche la presentazione dei nostri candidati.



sabato  12/04/2014    parcheggio Coop
sabato 19/04/2014         parcheggio COOP
sabato 26/04/2014        parcheggio COOP
domenica 27/04/2014   p.zza XX settembre
sabato 03/05/2014        parcheggio COOP
domenica 04/05/2014   p.zza XX settembre
sabato 10/05/2014         parcheggio COOP
domenica 11/05/2014    p.zza XX settembre
sabato 17/05/2014          parcheggio COOP
domenica 18/05/2014    p.zza XX settembre

sabato 5 aprile 2014

POLITICHE ENERGETICHE: QUANTO AVREMMO POTUTO RISPARMIARE FINORA?

Prendiamo atto favorevolmente della scelta operata dall’amministrazione di rinegoziare con Hera i costi dell’illuminazione pubblica. A novembre, su nostra precisa sollecitazione durante una variazione di bilancio, ci fu risposto che il contratto era blindato. Oggi invece, apprendiamo che la trattativa con Hera era possibile e allora ci chiediamo perché il Comune non abbia messo mano a questa politica di risparmio energetico già nel 2009? Queste scelte che, ribadiamo, ci trovano assolutamente favorevoli, colpiscono per il tempismo con cui vengono effettuate e proprio a ridosso delle elezioni. Se la rinegoziazione fosse partita nel 2009, oggi avremmo risparmiato qualcosa come 250mila euro che sarebbero finiti nelle casse comunali, risorse che potevano essere certamente meglio impiegate. Viene da dire: meglio tardi che mai.  Anzi, a essere veramente precisi, con l’attuale sconto “concesso” da Hera, in realtà stiamo tornando esattamente ai costi del 2010, anno in cui la voce di spesa dell’energia aumentò proprio di 22mila euro. Dunque, allo stato attuale, il Comune ha rinegoziato solo la cancellazione dell’aumento avvenuto nel 2010, ma il vero risparmio deve ancora essere prodotto.

Un appunto ci preme farlo soprattutto sulle politiche energetiche completamente assenti del nostro Comune: l’adozione del piano energetico da noi più volte richiesto (e che serve a misurare il consumo di energia del Comune) non ha mai ricevuto l’approvazione del Consiglio comunale, mentre sulla produzione di energia rinnovabile ricordiamo che il Comune si è limitato solo a una pura politica commerciale volta a fare cassa, concedendo il diritto di superficie alla Bryo che ha realizzato il fotovoltaico sugli edifici scolastici e all’Outlet. Mentre il Comune si limita dunque a percepire un canone annuo di circa 30mila euro, in realtà deleghiamo a una società terza la vendita dell’energia pulita. Se invece fossimo riusciti a coprire tutti i nostri edifici pubblici con impianti fotovoltaici, approfittando degli incentivi statali nel momento più favorevole, avremmo ridotto dell’80% la fornitura di energia dal gestore. 

Francesco Dalto
candidato sindaco La tua Castel Guelfo

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